mercoledì 20 dicembre 2017

Natale 2017 - Le poesie





Com’è che pregherò?
di Aurelio Zucchi




Quando ci lasciasti la miglior preghiera
e mani al Cielo indicasti a Chi era rivolta,
io ero forse un po’ distratto, un po’ così…
La Luce fu più capace delle Tue parole.


Da allora, nulla ho imparato per salvarmi,
neanche l’ansia di tramutarmi in sonno
lungo i prati spettinati dalla Fede incolta
o nelle mille arene della città smarrita.


É freddo, l’uomo, dinanzi al Tuo progetto.
Divide terra come pingue torta, a spicchi.
Di qua una guerra brucia, di là un’altra pure
e nell’impazzita crema paradisi improbabili.


Allora, com’è che pregherò la volta in cui
l’ultima pace starà per vacillare anch’essa,
quand’anche in casa mia il dubbio monterà
e il centro del mio cuore sarà solo carne marcia?


Avvertirò paure così atroci da non avere poi
nemmeno il tempo di ricredermi nel Giusto.
Non mi accorgerò di cieli che si abbasseranno
ad ingoiar peccati e bocconi misti a fiele.


Dovrò ricominciare a carta di Vangelo,
prestare gli occhi alla Tua Croce inevitata,
riabituarmi a Dio, alla speranza, al credo
e ritrovar la giusta rotta per la retta via.


Allora, com’é che pregherò la volta in cui,
Santiago in mezzo al mare, mi sentirò perduto?
La supplica per l’ultima pietà non basterà.
Basteranno le mie fredde mani giunte?




Dissero che non era vero
di Carla De Angelis



Dissero che non era vero,
ma io ti avevo visto prendere negli occhi
la stella e sorridere al bue e all’asinello
Distrussero il mio sogno
Accesero tutte le luci, agghindarono i negozi
Una fila interminabile di auto e persone correva a comprare
Non ho voglia di andare , resto a casa, aspetto
che tu mi lasci vivere, tornando a nascere ogni anno
e condividere rimpianti, colpe, dolori e gioie
Un accordo corretto
Per un reciproco desiderio d’amore




Duetto 
di Carmen Lama




"Ti offro
un fiore bianco
una gardenia
l’essenza del profumo
di rosa antica
che inebri i tuoi sensi
e  il silenzio dei ricordi
dolci o brucianti - tutti -
la mia malinconia
la mia passione
e un filo di seta
per legare
il tuo cuore al mio"

"E io
ti do un sorriso
una carezza uno sguardo
d’amore
tutta la tenerezza che possiedo
un grappolo di sogni
e la speranza di un Infinito
consacrato per te
ed un tramonto - ancora
che accenda nei tuoi occhi
un intimo bagliore"

Davanti alla tua grotta
Gesù
avviene questo scambio
e poi - con tutti questi doni
per Te adorneremo
un minuscolo albero
di Natale che starà
in custodia perenne
dentro la nostra anima.



Haiku 1
di Miriam Ballerini




Il cielo si apre
fiocchi fioccano.
È il sorriso di Dio.




Il mese del Natale
di Renzo Montagnoli




Se il sole s’affaccia
è solo per un saluto
dato che in altri luoghi
è in tutt’altre faccende
affaccendato.
E scende il freddo
un’aria gelida
che entra dentro
e fa scricchiolar le ossa.
É questo il mese
che chiude l’anno
ma che porta anche il Natale
la magia di un giorno
che si rinnova
che scalda i cuori
e fa ancor sognare.
Forse verrà anche la neve
a imbiancare un mondo opaco
un tocco di candore
che riesuma memorie antiche
di altri tempi in cui tutto mancava
fuorché forse l’amore.




Natale 2016
di Giovanna Giordani

È più folta la schiera degli angeli
in questo Natale
anche  Aylan è fra loro
con i bimbi  del mondo
dalle guerre e dagli odi  falciati


Si smorzano i canti di gioia
lassù fra le stelle
silenzio  silenzio
 si mormora piano
udite  udite
il pianto divino?
Silenzio  silenzio
gli angeli  assieme a Maria
asciugano piano
le lacrime amare del  Dio
tremante Bambino





2 commenti:

  1. Ua grande emozione m'invade. Poesie stupende che lasciano nell'Anima uno stupore bambino di un Natale che, ci tende la mano e ci ama.
    Complimenti ad ognuono.
    Buon Natale!

    Graziella

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  2. Testi che commuovono, che fanno riflettere, che suscitano sentimenti positivi.E' la magia del Natale che, per una volta, ci aiuta a vedere finalmente oltre noi stessi.
    Grazie.
    Piera

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